Categoria: how to

Come ripristinare il gestore delle finestre di Xubuntu

Ho un vecchio Pentium 4 che ancora oggi riesco a sfruttare bene con Xubuntu. Mi è capitato diverse volte, specie dopo degli aggiornamenti, che il gestore delle finestre di Xfce non funzionasse più correttamente. Ad esempio che scompaiano i tasti per minimizzare, massimizzare e iconizzare le finestre.

Si risolve facilmente ripristinando la sessione di Xfce, lanciando da terminale:

xfwm4 &

Se ci fossero problemi nell’avviare una shell, premere contemporaneamente Alt+F2.

Far funzionare CSS3 su Internet Explorer 6, 7 e 8

Internet Explorer 9 supporta css3 ma può essere installato solo su Windows 7. A giudicare dalle statistiche facilmente reperibili su internet, Windows XP ce lo terremo ancora per molto tempo. E con lui IE8.

IE6, IE7 e IE8 non supportano il css3. Questo significa rinunciare a ombre, angoli arrotondati e altre raffinatezze che un un layout css3 è in grado di offrire.

Se proprio non riusciamo a fare meno dei gradienti, allora possiamo usare una tra le due librerie javascript più in voga: ie-css3 e css3-pie.

Come si usano queste librerie

Una volta scaricata, la libreria va inserita nella root del sito o in una directory contenuta.
Non rimane che indicare alle proprietà del css la presenza della libreria in questo modo:

Con ie-css3
behavior: url(ie-css3.htc);
Con css3-pie
behavior: url(pie.htc);
Con la libreria in una directory
behavior: url(mia_dir/libreria.htc);

Come usare ie-css3 e css3-pie con WordPress

Nel caso si voglia usare una delle due librerie con WP sarà necessario inserire la libreria nella root d’installazione (non nel tema!).

 

Tasksel: un wizard per Ubuntu

Mi capita spessissimo di dover installare LAMP. Esistono moltissimi modi per fare questa installazione. Uno dei miei preferiti è con tasksel, un comando piuttosto potente che assegna alla nostra linux box dei compiti (task). Da teminale

sudo tasksel

si apre un’interfaccia spartana con un lungo elenco di task assegnabili alla macchina, tra cui LAMP (ma ne esistono una moltitudine: ad esempio Samba server, Tomcat server, oppure Mythbuntu server backend e molti altri ancora).

Ci si sposta con i tasti freccia; si seleziona/deseleziona con barra spaziatrice.

Ubuntu e apt-get: risolvere gli errori dei repository

Capita a volte che l’update manager proponga degli aggiornamenti che in realtà non vanno a buon fine, restituendo un errore di tipo 404 (page not found).
E’ possibile risolvere facilmente con due comandi da shell:

sudo apt-get clean
sudo apt-get update

Il primo comando elimina tutte le informazioni contenute nella cache in /var/cache/apt/archives/ (attenzione ad eventuali file in lock!).

Il secondo comando aggiorna l’elenco dei pacchetti disponibili. E’ buona norma lanciare spesso questo comando, per mantenere aggiornato l’elenco e avere a disposizione tutti i fix di sicurezza a disposizione.

Ora sarà possibile lanciare con successo l’update manager.

MySQL reset autoincrement

Mi è capitato di dover cancellare le ultime righe di una tabella. Il campo ID con autoincrement ha però continuato a numerare come se le righe esistessero ancora. Così ho forzato il campo a continuare il conteggio dal valore desiderato.

Poniamo ad esempio che la mia tabella contenga 4 righe. Cancello le ultime 2. Quando andrò ad aggiungere una nuova riga, il campo ID verrà incrementato automaticamente a 4+1 invece che a 2+1.

Per risolvere:

ALTER TABLE my_table AUTO_INCREMENT=3;

 

Phpmyadmin: 404 not found

A volte mi capita di installare Phpmyadmin su un server Ubuntu e, cercando di raggiungerlo con il classico localhost/phpmyadmin, ricevere il messaggio 404 Not found.

Il problema è che Apache non conosce l’alias /phpmyadmin trovandosi questo in /usr/share/phpmyadmin.

Si risolve facilmente con:

sudo vi etc/apache2/apache2.conf

e inserendo alla fine del file:

Include /etc/phpmyadmin/apache.conf

salvato il file, è necessario riavviare Apache.

AMP su Mac OSX

Ho dovuto attivare un server Apache su un server OSX 10.7. Ho piacevolmente scoperto che sia Apache che PHP sono già installati di default. E’ dunque necessario attivare i servizi e installare MySQL.

Verificare le versioni installate

Se è necessario, è possibile verificare le versioni di Apache e PHP installate.

Verificare Apache
httpd -v
Verificare PHP
php -v

Condivisione web

Da preferenze di sistema, abilitare la condivisione web, spuntando la check box.

Abilitare PHP

PHP potrebbe non essere abilitato di default. Per abilitarlo è necessario editare il file di configurazione di Apache.

sudo vi /etc/apache2/httpd.conf

E’ necessario cercare

#LoadModule php5_module libexec/apache2/libphp5.so

Se dovesse essere commentato, bisogna cancellare il #.

Installare MySQL

Dopo aver scaricato MySQL da dev.mysql.com/downloads/mysql/ bisogna installare nell’ordine:

  • mysql-5.5.x.pkg
  • MySQLStatupItem.pkg
  • MySQL.prefPane

Nelle Preferenze di Sistema apparirà una nuova icona, relativa a MySQL. Sarà possibile così avviare e arrestare il server MySQL.

Settare la password di MySQL

Metodo 1
/usr/local/mysql/bin/mysql
mysql> set password for root=password(‘password’);
Metodo 2
/usr/bin/mysqladmin -u root password ‘new-password’

Installare Phpmyadmin

Dopo aver scaricato Phpmyadmin e averlo scompattato, copiarlo nella root del web server.

La root del Lion web server
/Library/Web/Server/Data/Sites/Default/

Personalizzare il file config.inc.php

Una volta installato Phpmyadmin, personalizzare il file di configurazione.

config.inc.php
$cfg['Servers'][$i]['host'] = ‘127.0.0.1‘; // MySQL hostname
$cfg['Servers'][$i]['port'] = ‘port number’; // MySQL port
$cfg['Servers'][$i]['extension'] = ‘mysql’;
$cfg['Servers'][$i]['connect_type']= ‘tcp’;
$cfg['Servers'][$i]['compress'] = false;
$cfg['Servers'][$i]['auth_type'] = ‘config’;
$cfg['Servers'][$i]['user'] = ‘nome_utente‘; // MySQL user
$cfg['Servers'][$i]['password'] = ‘la_mia_password‘; // MySQL password

Attenzione!
La variabile ['Servers'][$i]['host'] – normalmente settata come localhost – deve essere cambiata con 127.0.0.1, altrimenti Phpmyadmin non funziona…

 

Web Open Font Format

Il WOFF è un formato fortemente raccomandato dal W3C. L’auspicio di quest’ultimo è che diventi uno standard e dunque l’unica modalità di implementazione dei font nelle pagine web. Si tratta in pratica di un contenitore di font (TTF, Opent Type e Open Font) con ottime capacità di compressione e conseguente basso impatto sulla banda.

Qui una guida ai web font.